Il Fumetto è Arte?
Una domanda a cui spesso andiamo incontro è se il fumetto si può definire o meno “arte”.
La domanda in realtà ne nasconde una ancora più importante: che cosa si può chiamare arte o no?
Nel linguaggio comune viene chiamata “arte” qualsiasi opera a cui si voglia dare un significato privilegiato, quasi questa etichetta basti ad aumentarne il valore. Ma, ammettiamolo, si tratta di un significato estremamente generico; infatti vediamo spesso usare questa parola semplicemente per indicare qualcosa che ci piace o ci appassiona particolarmente: a chi non è mai capitato di sentir dire “Questa non è una storia, è arte!” ?
Naturalmente, chi fa questo genere di affermazioni non è da biasimare, vuole soltanto fare un complimento, ma se vuoi imparare non puoi accontentarti di una definizione generalizzata. Di chi ti fideresti maggiormente per riparare la macchina: un meccanico che conosce perfettamente i componenti dell'automobile, o di uno che va “a occhio” immaginando che se la macchina non si accende è perché “quella cosa là, comeaccidentisichiama” non funziona?
Quindi siamo ancora alla stessa domanda: che cos'è l'arte?
Il problema nel cercare di rispondere a questa domanda è che il termine stesso di “arte” ha assunto col tempo una definizione estremamente vasta: la Treccani fa (giustamente) presente che con questo termine prende una vastissima casistica: “In senso lato, capacità di agire e produrre, basata su un particolare complesso di regole e di esperienze conoscitive e tecniche, e quindi anche l'insieme delle regole e dei procedimenti per svolgere un'attività umana in vista di determinati risultati: l'a. del fabbro, del medico, del musicista, ecc.”
A conferma di questo, Scott McCloud in Capire Il Fumetto conia un termine estremamente simile “Un'attività umana che non risponde a nessuno dei due istinti base della nostra specie: sopravvivenza e riproduzione.”
Arrivato a questo punto hai senz'altro capito che discutere su cosa possa essere arte o no è un esercizio, dal punto di vista pratico, molto stupido. Quindi potresti chiederti «Ma se la definizione è così generica, allora perché sento così spesso chiedersi cosa si possa definire arte o meno?»
Si tratta di un pregiudizio purtroppo tanto diffuso quanto sbagliato: durante gli anni della scuola dell'obbligo vengono insegnati (comprensibilmente) i punti più basilari dell'educazione artistica, quelli su cui si poggiano le conoscenze che abbiamo oggi: il realismo, la prospettiva e il Rinascimento. Sebbene si tratti di fondamenti insegnati per dare cultura generale e allo stesso tempo non riempire di termini più tecnici un pubblico a cui magari importa ben poco, spesso passa il messaggio che tutto quello che non rispetta i canoni di questi classici allora non è nemmeno arte. A nulla serve a loro mostrare quanti anni siano passati da allora e di come la società si sia evoluta.
Forti di questo pregiudizio, quindi, molti tendono a dare il titolo di “arte” a un'opera in maniera del tutto arbitraria, giusto per fare un complimento o riempirsi la bocca.
In conclusione, per rispondere alla domanda di questo articolo: Il Fumetto È Arte ? La risposta è sì. Il fumetto è arte, più precisamente la nona arte.
Come viene riportato in un articolo di Fumettologica, a sua volta documentatosi con il saggio “Graphic Novel: Storia e Teoria del romanzo a fumetti e del rapporto tra parole e immagine” di Andrea Tosti.
La definizione “nona arte” associata al fumetto è peraltro da attribuire, come ricostruisce Thierry Groensteen, al critico e storico del cinema francese Claude Beylie, nel secondo di una serie di cinque articoli pubblicati da gennaio a settembre 1964 sulla rivista “Lettres et Médecins” , sotto il titolo generico “Le Bande dessinée est-elle un art?”. Scrive Groensteen: È dunque nel numero datato Marzo 1964, alla pagina undici, che l'espressione fa la sua prima apparizione in assoluto, in maniera altamente discreta, tra parentesi: il fumetto [Bande Dessinée], scrive Beylie «che propongo, di passaggio, di chiamare Nona Arte, in omaggio a Phil Corrigan detto X-9, e perché Ottava è già assegnata.» |
Per completezza: nel 1923 il poeta italiano Ricciotto Canudo scrisse una lista delle arti esistenti, ampliata dallo stesso Beylie negli articoli citati qui sopra. Sebbene si tratti di una lista generale, che non include tutte le arti, è molto famosa. Comprende:
Architettura;
Pittura;
Scultura;
Musica;
Poesia;
Danza;
Cinema;
Radio-Televisione;
Fumetto;
